San Severino, Maria Cannillo compie 100 anni
Un compleanno speciale quello che ha festeggiato la settempedana Maria Cannillo che ha spento ben 103 candeline. Nata il 22 marzo del 1910, la signora Maria ha ricevuto gli auguri del sindaco, Cesare Martini, che le ha inviato una lettera a nome dell'intera comunità settempedana. Maria, rimasta da diverso tempo vedova, vive circondata dall'amore dei tre figli – Irene, Germano e Nerina – e da tantissimi nipoti, pronipoti e figli di pronipoti. Originaria della frazione di Collicelli, risiede in piazza Del Popolo, presso l'abitazione di uno dei figli.
Scoperti dai carabinieri 26 lavoratori in nero
I carabinieri della compagnia di Macerata, nell'ambito dell'attività di controllo volta ad individuare opifici clandestini e impiego di manodopera irregolare, hanno effettuato una serie di ispezioni identificando ben 65 lavoratori, 26 dei quali sono risultati essere completamente in nero. I militari hanno così provveduto alla sospensione di 4 attività imprenditoriali (3 laboratori cinesi ed un locale notturno) in cui è stato rilevato che oltre il 20% di lavoratori non era in regola rispetto alla totalità dei lavoratori presenti. In uno dei laboratori ispezionati, inoltre, i Carabinieri hanno trovato a lavorare una bambina cinese di 13 anni impegnata ad incollare componenti di tomaie con del mastice. La stessa è stata immediatamente allontanata dal luogo di lavoro, risultato peraltro anche insalubre, e il titolare del tomaificio denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Sanita': sulla pelle dei cittadini non si gioca
L'applicazione della spending review in materia sanitaria, decisa dal governo Monti e recepita dalla giunta regionale, potrebbe condurre, a breve, al taglio di posti letti negli ospedali dell'entroterra. Interessati al provvedimento sarebbero, tra gli altri, i presidi ospedalieri di San Severino, Tolentino, Matelica. In difesa del nosocomio settempedano, che rischia un taglio delle possibili degenze pari al 40%, passando dagli attuali 94 posti letto per pazienti acuti a 42 e aumentando la lunga degenza da 4 a 20 posti letto, interviene il gruppo consiliare “Una città da vivere” che, in una nota a firma dei consiglieri Gilberto Chiodi, Fabio Eusebi, Romina Cherubini, Gabriele Lampa e Giacomo Rastelletti, invita l'amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto “per censurare il piano proposto dalla direzione generale dell'Asur e per diffidare gli organi preposti a dare seguito alla riduzione, in quanto lesivi dei diritti essenziali dei cittadini”. “La scelta di penalizzare la città di San Severino – questa l'opinione del gruppo - appare oramai evidente con una azione reiterata e continuativa a danno del nostro presidio ospedaliero. Questo necessita, quindi, di un'azione di protesta forte e permanente, in quanto occorre dimostrare a tutti che sulla “pelle dei cittadini” non si gioca!”.
L'universita' fa i conti con i continui tagli
Un'università sana, quella di Camerino, che continua ad aumentare i propri iscritti e ad inaugurare nuovi corsi di laurea. E' il quadro emerso dall'incontro tenutosi presso l'aula degli stemmi di Palazzo Ducale con il rettore Flavio Corradini e con il prof. Marco Mancini, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane dal titolo "L'università per lo sviluppo, sei proposte per la crescita del paese". “Il problema maggiore è quello dei continui tagli alle università – così il rettore di Unicam Corradini – Un problema che riguarda tutti gli atenei italiani che andiamo ad affrontare cercando soprattutto di comprendere quali sono le difficoltà dell'università italiana in generale e del nostro ateneo in particolare. Come ho avuto modo di dire in precedenza, quest'anno abbiamo voluto sostituire la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico con questo momento di approfondimento proprio per dimostrare la nostra piena appartenenza ad un sistema, quello universitario italiano, e testimoniare, così, insieme alle altre università il nostro imbarazzo per i continui tagli al mondo della cultura e della ricerca. Egoisticamente non posso che essere soddisfatto per la situazione dell'università di Camerino, nella quale tutti i trend continuano ad essere in crescita. Ciò significa che le strategie adottate stanno dando risultati importanti”. Essere piccoli, dunque, non sempre è penalizzante, ma talvolta costituisce una ricchezza, come dimostrano i dati dell'università di Camerino. “Certamente – continua il prof. Corradini - nel senso che quando i numeri non sono altissimi le comunità si gestiscono meglio e l'attuazione delle politiche inevitabilmente si velocizza. Questo è il motivo per cui la nostra università è in tanti processi sempre anticipatoria. In sostanza una specie di università di frontiera. E questi risultati si ottengono grazie al lavoro di una squadra formata da tanti collaboratori, che non mi stancherò mai di ringraziare. Ho lavorato in diverse università, ma non ho mai trovato un attaccamento alla maglia come quello che c'è a Camerino”. Con il 2013 scade l'accordo di programma. Ce ne sarà un futuro e quale interlocutore vorrebbe? “Vorremmo un interlocutore chiaro e che voglia procedere con noi in questo processo di creazione di massa critica tra atenei – conclude il rettore – Con l'università di Macerata il processo è ormai collaudato, ma non escludo la possibilità di estendere questa esperienza anche con gli altri atenei delle Marche. Speriamo di trovare un ministro che abbia la stessa nostra visione”.
Al momento di confronto, come detto, era presente anche il presidente del Crui, conferenza dei rettori delle università italiane, il prof. Marco Mancini. In diverse parti d'Italia non sono state celebrate le inaugurazioni dell'anno accademico. E' davvero un momento difficile? “E' un momento molto duro – risponde senza giri di parole il prof. Mancini - Credo non sia il momento di dare segnali di eccessiva celebrazione quando il sistema universitario sta attraversando tante difficoltà: economiche, politiche, istituzionali. La parola d'ordine, seguita anche qui a Camerino, è la sobrietà accompagnata dalla discussione sia con i mezzi di stampa sia con la comunità accademica. Ritengo sia la chiave giusta per affrontare fasi come quella attuale”.
L'università negli ultimi anni ha subito sempre tagli. Anche il governo tecnico non li ha risparmiati, ma voi rettori avete lanciato un grido di allarme: mancano 300 milioni di euro altrimenti non si pagano più nemmeno gli stipendi.
“E' così, le cifre parlano chiaro. Abbiamo avuto dal 2009 al 2013, in soli 4 anni, un taglio pari al 13% del finanziamento ordinario dello stato. Con i soldi che abbiamo adesso a stento riusciamo a coprire le spese fisse, cioè quelle degli stipendi. L'università è un centro nevralgico del paese che produce ricerca e didattica. In queste condizioni rischiamo di non poter più fare il nostro dovere”.
Vicino alle università marchigiane anche il governo regionale, come confermato dalla presenza dell'assessore Luchetti. “Da tempo la regione ha avviato una seria collaborazione con le quattro università marchigiane, soprattutto allargando agli atenei l'impegno ad occuparsi dello sviluppo delle Marche. Sono stati, dunque, aperti canali sotto l'aspetto dell'innovazione e l'ultima operazione significativa è quella realizzata con i dottorati di ricerca. Con il progetto Eureka abbiamo aperto ad 80 giovani, che lavorano come ricercatori nelle università, la possibilità di collaborare con le nostre imprese. Stiamo lavorando anche per una più efficace riorganizzazione degli Ersu e speriamo che tutto ciò porti non solo a consolidare, ma anche a sviluppare in termini efficaci una nostra azione unitariamente alle nostre università”.
Colpa della crisi, ruba e vende gioielli
Un marito disoccupato, due figli minori da accudire e il mutuo da pagare. Così per cercare di rimediare qualche soldo e tirare avanti la famiglia una donna di Matelica ha pensato bene di rubare alcuni gioielli in un' oreficeria e di rivenderli ad un compro-oro. Un mese fa, infatti, la donna si era recata in una gioielleria di Matelica mostrandosi interessata ad un acquisto e chiedendo di poter visionare alcuni monili in oro. Approfittando poi di una distrazione della proprietaria, era riuscita ad impadronirsi di un bracciale e di un paio di orecchini per un valore complessivo di circa 2000 euro. Quando la titolare del negozio si è accorta dell'ammanco ha allertato i carabinieri della locale stazione che hanno attivato le indagini per risalire alla responsabile del furto. Dalle registrazioni delle videocamere a circuito chiuso installate nell'esercizio i carabinieri sono riusciti ad estrapolare la sequenza delle immagini che ritraevano la donna all'atto del furto e successivamente sono risaliti alla sua identità. Quando i militari si sono presentati a casa della donna, una quarantenne matelicese, la stessa è scoppiata in un pianto liberatorio - “Ho il mutuo da pagare e due figli piccoli. Con il mio stipendio non riesco ad andare avanti.” – raccontando in lacrime ai militari di aver agito per necessità e di aver rivenduto l'oro rubato presso un negozio compro-oro. Per la donna è scattata la denuncia per furto aggravato e riciclaggio.
Ad Unicam il prefetto Franco Gabrielli
Grande partecipazione a Camerino per il seminario, promosso dalla Scuola di Giurisprudenza Unicam presso l'Aula Arangio Ruiz di Palazzo Ducale, “La protezione civile come espressione di solidarietà e sussidiarietà” , tenuto dal prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, il prof. Flavio Corradini, Rettore dell'Università di Camerino, il prof. Antonio Flamini, Direttore della Scuola di Giurisprudenza, il dott. Roberto Oreficini, Responsabile del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche e la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, docente della Scuola di Giurisprudenza. In apertura di convegno il prefetto Manganelli ha voluto ricordqre con un minuto di silenzio il capo della polizia Antonio Manganelli, sconparso in mattinata all'ospedale San Giovanni di Roma.“Il tema sviluppato è particolarmente importante per la nostra Scuola - ha affermato il Direttore prof. Antonio Flamini - che è costantemente impegnata nella promozione e nella formazione del Terzo Settore, nel quale la Protezione Civile ha assunto un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio e per la salvaguardia della cultura architettonica ed ambientale. L'azione della Protezione Civile, realizzando i principi di sussidiarietà segna un passo importante verso una società emancipata in senso civile e democratico”. “Il seminario – ha sottolineato la Prof.ssa Gentilucci, curatrice dell'evento – assume un interesse rilevante poiché la Protezione Civile rappresenta sicuramente una delle forme più significative di solidarietà e generosità della società. Sempre più in questi ultimi anni la Protezione Civile è stata oggetto di interventi normativi che hanno contribuito ad accrescerne i compiti e il ruolo. E' da sottolineare, inoltre, da parte di Unicam, l'attivazione nel prossimo anno accademico 2013/14 del Corso di Laurea Triennale “Scienze giuridico sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale” presso la Scuola di Giurisprudenza”.
Il sindaco Pezzanesi denuncia il dramma dei tagli
Venerdì 22 marzo i vertici dell'Area Vasta 3 si riuniranno con le rappresentanze sindacali per comunicare le nuove decisioni, questa volta relative a drastici tagli nell'ambito della rete di emergenza urgenza (RTS). Si continua a ridurre servizi e personale nella nostra Regione, in particolare nella Provincia di Macerata e Tolentino, dove i rapporti sulla qualità pubblicati nel 2011 vantavano la sanità marchigiana come terza Regione per la qualità del servizio e bilancio in pareggio.
“E' mai possibile che in così pochi anni la situazione economica della sanità marchigiana sia precipitata a tal punto da compromettere servizi, assistenza, personale e strutture sul nostro territorio? Se eravamo in pareggio di bilancio, non si capisce perché debbano rendersi necessarie tutte queste ristrettezze, guardandoci intorno, vediamo che le stesse regioni commissariate (es. la Puglia), non stanno attuando politiche di tagli tanto drastiche. Allora in questi anni i cittadini e i Comuni hanno conosciuto tutta la verità? La spending review si è seguita solo sui tagli ai servizi e al personale o anche agli appalti dove si sarebbe dovuta applicare una contrazione del 5%? Perché si sente parlare solo di abbattimento dei posti letto sulle strutture pubbliche e mai su quelle private, con tutte le attività remunerative volte ad un profitto che vi si svolgono? Credo che coloro che in questi giorni stanno prendendo decisioni con ricaduta sulla vita della nostra popolazione, debbano dare delle risposte a questi minimi quesiti.” Il Sindaco Pezzanesi ancora una volta s'interroga e lancia un accorato appello per prevenire una manovra pesante con inevitabili ed aggravate ripercussioni per l'intero sistema di sanità pubblica marchigiana.
“ Nel Comune di Tolentino c'è un punto di primo intervento di grande operatività ed eccellenza dove numeri e costi sono estremamente proporzionati, vantato ed invidiato in tante altre realtà più grandi. Qui sono presenti due tipologie di ambulanze: una medicalizzata, che è un vero e proprio centro mobile di rianimazione viaggiante ed una infermieristica, con equipaggio intermedio che può intervenire anche in situazioni di emergenza. Entrambe coprono un territorio vastissimo che comprende parte intermedia della vallata del Chienti, spingendosi fino ai Comuni di Sant'Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, ecc. Tagliare la presenza di una delle due ambulanze di Tolentino significherebbe mettere a repentaglio la vita di tanti cittadini, ancora più se si pensi che il piano regionale prevede che ogni Area Vasta abbia una “Strok unit”, cioè un reparto di terapia intensiva della neurologia per intervenire tempestivamente in caso di patologie quali l'ctus, totalmente assente nell'Area Vasta 3 di Macerata. Solo l'ambulanza medicalizzata può intervenire per soccorrere questo tipo di patologia ed attivare l'idoneo protocollo nelle tre ore successive all'ictus per raggiungere nel frattempo le specialistiche più vicine, ad oggi Jesi e Fermo. Si capisce, dunque, quale danno irreversibile sarebbe togliere l'ambulanza medicalizzata dal punto di primo intervento di Tolentino, che copre un territorio tanto vasto e quanto altrettanto pericoloso eliminare l'ambulanza infermieristica che compie interventi di alto livello e sostituisce l'altra, qualora impegnata nella sua precipua attività.
Non mi voglio fermare qui, e denuncio che ridurre il reparto di medicina in lungo degenza, significa per gli operatori del punto di primo non poter più ricoverare il paziente acuto all'ospedale di Tolentino, nonostante le accorate richieste da parte degli utenti, ma continuando ad intasare il pronto soccorso di Macerata lasciando i pazienti giorni interi sulla barella in quel dantesco girone dell'inferno, così come oggi accade! Si precisa ancora l'importanza, oltre che del reparto di medicina generale, degno di un nosocomio per una città come Tolentino, anche della psichiatria i cui standard nazionali non possono superare i 20 posti letto su ogni reparto. Su tutta l'Area Vasta 3 di Macerata ce ne sono neanche 30: 13 a Tolentino, che copre le necessità di Macerata e Camerino, e 16 a Civitanova. Credete debbano essere soppressi anche questi?”
Tentano di truffare un parroco, denunciati!
Qualche giorno fa si erano presentati in una parrocchia di un paese dell'alto maceratese e avevano chiesto un aiuto economico al parroco descrivendogli una situazione difficile, di estremo disagio, non solo per mancanza di soldi, ma anche adducendo gravi condizioni di salute di un diretto famigliare colpito da una grave malattia e bisognevole di immediate cure. La storia strappalacrime era però inventata con l' obiettivo di impietosire il parroco, intascare il malloppo e sparire dalla circolazione. Ma il prelato non ha creduto ai due che gli chiedevano 700 euro da versare su una Posta Pay e, fingendo di interessarsi seriamente alla vicenda, si faceva dettare il numero della carta sulla quale effettuare il versamento ed un recapito telefonico cellulare, rassicurandoli che ben presto avrebbe eseguito la transazione. Ad incastrare i furfanti ci hanno quindi pensato i carabinieri della Compagnia di Camerino diretti dal Capitano Orlando, ai quali il sacerdote si è rivolto subito dopo. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri permettevano di individuare due uomini, D.M. V., 32enne, originario del foggiano e residente a Civitanova Marche, e M.A.C., 29 enne, di nazionalità rumena, residente a Macerata, entrambi già noti alle forze dell'ordine, che sono stati denunciati per tentata truffa aggravata. Dagli accertamenti effettuati è stato possibile ricostruire, oltre all'identità dei due truffatori, anche il loro volume di “affari”. E' emerso, infatti, che negli ultimi 5 anni, gli stessi sono riusciti ad impadronirsi di oltre 200.000,00 euro rendendosi responsabili di ben 19 truffe in altrettante località del Centro-Nord, attuate con le stesse modalità e sempre in danno di ecclesiastici.
A Mosca il 'Coffee Education League'
Oltre sessanta operatori del mondo del caffè di tutta la Russia hanno partecipato al “Coffee Education League”, organizzato a Mosca da Nuova Simonelli di Belforte del Chienti e da Business Russia. L'evento, che si è svolto nell'ultimo fine settimana, ha permesso al personale specializzato di catene e torrefattori russi di approfondire le loro conoscenze sul caffè – dalla ricerca e valutazione della materia prima, fino alla qualità della bevanda in tazza – con alcuni dei maggiori esperti mondiali, vere “autorità” in questo settore. Ospiti speciali del “Coffee Education League” sono stati, infatti, l'inglese Steven Leighton e il più volte campione irlandese Colin Harmon.
A questo primo “Coffee Education League” ne seguiranno nei prossimi mesi altri due, sempre a Mosca, con la partecipazione dell'americano Tracy Allen, del danese Fritz Storm, e dello scozzese Gwilym Davies (campione del mondo baristi nel 2009). Ogni appuntamento prevede il superamento di un esame. Il barista che otterrà il punteggio più alto al termine delle tre giornate, e che quindi avrà preso parte a tutti i corsi, riceverà in premio un viaggio in Giappone per partecipare al “The Barista Camp”, un corso di alta formazione a livello internazionale tenuto da Fritz Storm e Kentaro Maruyamadi.
Con questa iniziativa Nuova Simonelli continua nella sua opera di diffusione della cultura del caffè espresso, favorendo ovunque la formazione di baristi e torrefattori. Con l'evento di Mosca, l'azienda di Belforte del Chienti, leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso, ha voluto offrire la possibilità di una formazione eccellente agli operatori del mercato russo che ormai da anni si stanno rivolgendo con grande attenzione al settore della caffetteria e del caffè espresso in particolare.
Due furti sventati dai carabinieri di Tolentino
I Carabinieri della Compagnia di Tolentino, dopo l'arresto a S.Severino Marche del marocchino Mouffak Ismail, il quale, sorpreso mentre tentava di rubare telefonini dal negozio “Telefonia Store”, ha patteggiato la pena di un anno di reclusione e 300 euro di multa, con sospensione della pena condizionata alla prestazione di attività non retribuita in favore della collettività presso la Cooperativa Berta di San Severino Marche, hanno continuato ad operare controlli sul territorio. A seguito di tale attività nella notte tra venerdì e sabato i militi sono intervenuti nella zona industriale “Le Grazie”, sventando alcuni furti presso aziende, mettendo in fuga i ladri e recuperando la refurtiva. Una caccia all'uomo che si è protratta per alcune ore nel tentativo di bloccare un gruppo di ladri – secondo i militari proveniente da fuori – le cui intenzioni erano quelle di colpire le aziende alla ricerca di denaro. Diversi sono stati i tentativi, ma alla fine hanno dovuto desistere per l'azione dell'Arma, che li ha costretti alla fuga e ad abbandonare il bottino dei due colpi che erano riusciti a mettere a segno prima dell'intervento dei militari. Due computer, due macchine fotografiche, alcuni telefoni cellulari, una valigetta ed altro, questo è quanto avevano complessivamente rubato presso il maglificio “Tolentino Manifatture” e la ditta “Una Salvia 4”. Questa volta l'hanno fatta franca, nonostante l'impegno e lo spiegamento di forze. I ladri, favoriti dal buio e dalla vastità della zona, sono riusciti a far perdere le loro tracce. Comunque gli stessi ladri sicuramente non torneranno a Tolentino; altro fatto positivo è quello di essere scappati a mani vuote e che la refurtiva è stata recuperata e restituita ai titolari delle aziende interessate.
